La tassazione della Digital Economy

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Lo sviluppo delle tecnologie digitali ha permesso la creazione di nuovi modelli di business: l’economia digitale rappresenta, senza dubbio, uno degli argomenti di maggiore attualità e
rilevanza pubblica. Parallelamente a tale espansione, si è assistito, negli ultimi anni, a una crescita di interesse anche sul versante tributario, nell’ambito della fisiologica ricerca di soluzioni idonee ad allineare il più possibile le esigenze dell’imposizione all’evoluzione incessante della società e dei mercati.

Le attuali norme fiscali internazionali ripartiscono la potestà impositiva in ragione di una presenza fisica nel Paese in cui opera l’impresa estera. Si fa generalmente riferimento ai concetti di “stabile organizzazione”, “rappresentante permanente”, “agente dipendente/indipendente”. Ciò implica che una minima presenza è condizione necessaria per poter riconoscere il diritto di uno Stato ad assoggettare a imposizione gli utili ivi prodotti.

Tuttavia, dato il carattere immateriale dell’attività, molte imprese operanti nel campo della digital economy non hanno bisogno di essere fisicamente presenti in uno Stato. Occorre allora una
revisione degli standard internazionali, elaborati in epoca ormai risalente, per adattarli alla realtà della digital economy.

L’interesse verso fenomeni di pianificazione fiscale aggressiva, con particolare riferimento al settore della digital economy, si riscontra sia a livello comunitario che a livello OCSE. Proprio a livello OCSE, l’importanza strategica della digital economy nella ripartizione delle potestà impositive tra Stati è stata affermata nel Report BEPS e nel relativo Action Plan, e ha
portato , tra l’altro, alla creazione di una Task Force incaricata di redigere un Report ad hoc.

In attesa di soluzioni concordate a livello internazionale, che al momento sono difficili da raggiungere a causa dei differenti interessi degli stati, alcuni paesi compresa l’Italia hanno
emanato leggi nazionali che introducono prelievi su grandi soggetti con presenza multinazionale operanti nel campo della digital economy

Questa pubblicazione, ad opera della Scuola di Polizia economico- finanziaria della Guardia di Finanza, e coordinata dal Prof. Maurizio Leo, ha il pregio di affrontare a 360 gradi i profili innovativi della materia, con un lavoro profondo e sistematico, oltre che aggiornato all’ultima Legge di Bilancio (Legge n.145 del 30 dicembre 2018).

In allegato, il testo completo della pubblicazione.

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